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  115°  
 
 

 

Album del 115°

 

Il 25° del 115°

  Dal Numero Unico del 115°  
 
  Il Saluto del Sig. Capitano

 
 
  Compagnia,

i mesi sono passati veloci, la primavera del vostro arrivo, l'estate delle esercitazioni, l'autunno dei campi fanno già parte del passato.

Salutare è anche ricordare, ricordare è anche rimpiangere qualcosa che finisce irrimediabilmente. Per voi, il sospirato stato di Ufficiale, la gioia di un corso faticoso ed impegnativo portato a termine con successo. Per me, il dispiacere di vedere la mia Compagnia, i miei allievi, i miei soldati partire.

Ieri un quadrato di Alpini forti, addestrati e disciplinati, oggi una schiera di Sottotenenti che parte verso le sedi dell'arco alpino per provare di cosa è capace il 115° Corso.

Dirvi bravo è troppo poco e non esprime le sensazioni vissute insieme a voi, dirvi che per me è stato un onore essere il vostro Comandante questo sì, parlando tra Ufficiali, può farvi capire cosa siete stati per me e cosa la 2° Compagnia ha dato ed ha rappresentato.

Non perdete il vostro spirito nè nei mesi nei quali vestirete l'uniforme di Ufficiale degli Alpini, nè dopo, quando, con il passare degli anni tornerà a galla come dalla nebbia il vostro passato alla Scuola Militare Alpina.

Vi appartiene, siete stati diversi, avete fatto una scelta e vissuti mesi che pochi possono raccontare. Tenete dentro di voi le ascensioni, il sudore, il caldo ed il freddo e ricordatevi, se un giorno la tristezza sarà più forte delle soddisfazioni, che siete stati il 115° Corso, la 2° Compagnia e che chi vi guardava non poteva che sentire ammirazione ed invidia.

Se manterrete anche una briciola della grinta con la quale urlavate il vostro "rompete le righe", allora niente sarà stato fatto invano ed il 115° Corso non sarà mai dimenticato.

 
 
  Il saluto del 115°  
 
  Una strana giornata  
 
 
Camerata 5 - giugno 1984. Da sinistra : Maffi e Luciano ( in basso); De Rossi, Luders, Lomi, Lussetti, Di Pietro e Biotti.
 
Buthier - Giugno 1984, da sinistra : Di Pietro, Luciano, Manghina e Lussetti.
 
 
"Graziano dixit", ovvero la mistica graziana.
 
"Il mascheramento è una cura che ci piace e che tonifica la pelle"
 
"Io ho arrampicato con un braccio ingessato. E NON ME NE VANTO! E NON ME NE VANTO! "
 
"Nella pattuglia del corso di Ardimento durata 16 giorni ho dormito solo sei ore !"
 
"L'unico modo per riposare in pattuglia è stare svegli !"
 
"Viti, lei si muove sull'attenti perché il suo scopo storico è quello di sfuggire alla libera uscita! "
 
"Quando marciate per Aosta, le donne dovete ingravidarle con lo sguardo !"
 
"La perfezione qua dentro è il minimo che si richiede"
 
"Sul Gran Paradiso arrivano anche le vacche incinte, basta condurle bene! "
 
"Perché farsi la barba con la neve è eccitante !.... E vi deve piacere.."
 
"Stia punito ! Anzi, stia punito con disprezzo!"
 
"Non c'e' dubbio, stia punito !"
 
"Io sono l'incarnazione di Dio in terra e parlo ex-cathedra"
 
"Perché' se uno ha sonno, si deve piantare la baionetta nella mano!"
 
"Nella vostra mente deve prevalere la volontà mitica"
 
"Le comunico ufficialmente che lei è uno sfigato !"
 
 
Tabella puniti
"Faceva aumentare a dismisura la pressione arteriosa del Capitano"
"Focheggiava sull'attenti"
"Finestre non uniformi"
"Zaino stanco"
"Sgabello non conforme"
"Penna da autista"
"Piccozza invisibile"
"Zainetto tattico ridicolo"
"Mentiva"
"Viltà in adunata"
"Ciambella al posto del cappello alpino"
"Ballava sull'attenti"
"Comportamento atto a far ravanare oltre misura i Sig. Ufficiali"
"Si esercitava nel tiro del tubetto guidamolla"
"Si ipnotizzava in branda"
"Batteva la stecca in adunata"
"Armadietto vuoto non vuoto"
"Lingua lunga"
"Ostentazione di calzini puzzolenti"
"Lasciava il biglietto dell'amante sul cubo"
"Perdeva tutto"
"Figlieggiava con penna sullo zaino-valigia"
"Piccozza magnetica"
"Imitava i figli"