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La copertina del Numero Unico

 

117° AUC - Numero Unico

SSN

 

La SSN (Squadra Sbrandamento Notturno) è probabilmente l' istituzione più rappresentativa ed omogenea del 117° corso AUC. Nata per caso, ha subito assunto un' importanza fondamentale, soprattutto perché ristabilisce nella Compagnia quell' equilibrio che spesso per ragioni ignote può venire a mancare.

In poche parole, la SSN si potrebbe definire Come "UNA PATTUGLIA DA COMBATTIMENTO CON ORGANICO VARIABILE DALLE 5 ALLE 20 UNITA'"; il mascheramento è semplice, ma efficace: versace completo, scarpe ginniche, passamontagna bianco e cinturone in vita.

Ma ciò che rende invincibile la SSN è lo spirito di corpo insito tra i membri ed il tremendo desiderio di vendetta verso quegli allievi che col loro comportamento hanno procurato danno ingiusto verso altri allievi.

All' ora prestabilita, dopo una veloce adunata ai cessi, viene consumato con ghignante ferocia l' atto tattico, che non dura mai più di 6 o 7 secondi, e ci si ritrova al punto di riordino per commentare i risultati ottenuti.

Ed è stato grazie alla SSN che la 2° Compagnia ha apertamente palesato le proprie preferenze nei confronti di determinati allievi, preferenze mai messe in discussione fino all' ultimo giorno.

 

117° AUC - Numero Unico

BARELLA

 

Ore 16.30. Bouthier, i DIAVOLI della Seconda Compagnia si stanno preparando per il ritorno in Battisti, quando lo S.Ten Previdi (113°) chiede chi tra i prodi AUC sia disposto a portare la barella (17 kg.!).

"Comandi, la porto io!", tuonò il prode Maisetti (Marco Maisetti R.C.T.O Orobica - Merano); e non contento del gesto già di per se pietosamente plateale, si dispose come caposquadra, ruolo che comporta l' onere di mantenere l'ormai famosa distanza di squadra.

Quello che successe nel brevissimo tratto di strada tra il poligono e la caserma fu uno spettacolo straziante: il Maisetti diede prova delle sue doti di "majorette-contorsionista" cercando una collocazione decente per il suo FAL; intanto la squadra che ci precedeva era scomparsa dalla nostra vista: il Maisetti aveva raggiunto la leggendaria "distanza di Brigata".

Il recupero fu drammatico; frustato dai compagni cominciò a caracollare bestemmiando in una ignota lingua medio-orientale; le squadre in coda, ignare del dramma che si stava consumando, continuavano ad implorare: "più piano, più piano; siamo alpini, mica bersaglieri!". Ma all' altezza del Circolo Ufficiali recuperammo le altre squadre.

Nessuno seppe mai nulla di questo episodio, ma ci sembra doveroso portarlo a conoscenza di tutto il 117°, in quanto crediamo si tratti dell' unica volta nella storia della SMALP che una squadra si sia fatta distanziare durante la mitica marcia Bouthier- Aosta.

 

Lo Stemma del 117°

 

Gli S.Ten Monticelli e Ghiglione dopo l'attacco a Touraz

 

Il 117° in forza al Btg. Morbegno (da sin: Talamini, Ghiglione, Facci, De Checchi, Del Vitto)