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  118°  
 
 

Camerata 4 - Caserma "Cesare Battisti"

 

La Camerata 4 nel giardino del Castello

 

Giuramento del 118°

 

Il passaggio della "stecca"

 

Primo Plotone

 

Addestramento presso Sarre

 

Lo stemma del 118°

Inno (o canzone) del corso

E la corrente elettrica è la corrente forte

Il 118° pericolo di morte

va là va là va là che anche questa è la verità

Se non ci conoscete guardateci negli occhi

Noi siamo i lupacchiotti del 118°

va là va là va là che anche questa è la verità

Col capitano Zampa andiamo sulle cime

Che al 118° appaiono vicine

va là va là va là che anche questa è la verità

Le marce e gli addestramenti son tutti divertimenti

E il 118° stringe forte i denti

va là va là va là che anche questa è la verità

E tutte le ragazze per noi diventan pazze

Noi siamo i rubacuori del 118°

va là va là va là che anche questa è la verità

va là va là va là che anche questa è la verità

Un giorno il capitano Zampa scoprì che qualcuno tra gli allievi del 118° corso AUC aveva scritto questa canzone all'apparenza innoqua, però piuttosto banfona.

Il capitano chiamò quindi a leggerlo, in aula davanti a tutti, l'allievo Ignazio Casanova, bellunese (Comelico), esploratore, autore delle rime, destinate ormai a far carriera. L'inno fu così adottato e ufficializzato all'unanimità.

Da quel giorno l'inno fu cantato dagli allievi innumerevoli volte, per volere del capitano: prima di ogni partenza e dopo ogni arrivo, il che era anche bello.

A noi la cantata finale dava un po' di baldanza in più, alla nostra "vecchia" questa canzone suonò ogni volta come una banfata insopportabile (ih, ih, ih), più avanti, ai "figli" ci mostrò come delle rocce, così ben disposti d'animo (in apparenza) anche dopo le quotidiane, immani fatiche e ravanate in terra valdostana! (LdP)

 

Tratto dalla pubblicazione "l'Allievo"