UN
RACCONTO SPECIALE DAL NUMERO UNICO DEL 134°
ROSSO
di BALDISSERA, BONAN si spera disse mia MAMOLI.
Da domani si parte per la Caserma BATTISTIN. VUILLE-RMOZ
che non ci cada una FOLCO sulla testa.
I
nostri CASTELLAN, CINTI dietro al CASTELLI, ci hanno già
preparato tutto il programma:
Parla
DOSSENA 4: " Giovanotti ! Bando ai VIZIOLI, tagliare
capelli e PIZZOL
fino a ieri ciascuno di voi aveva
laspetto DEL PICCOLO BALBINOT, un po BARBANTE,
che aveva spesso MAROLATO la scuola; da oggi lavorerete
a QUARANTA MANI per non essere più PEGRASSI ma BER-SANI,
più BELLOTTO, magari più SANTILLO e con più GRAZIANO.
Non
si fumano più PAGLIALONGA e non si corre più dietro a
MARCHETTI.
Alla
prima adunata subito tutti in GRISI, come degli SCHIAVOI
ad eseguire mille ordini: "A posto ALLEVA
AR-DESI
! Dest-RIGO ! SPISNI ! VIETRI-front ! ALLEVA
RI-DOLFI
! A partire dallallievo alla mia DE STEFANIS
COMUZZI ! CA-DEDDU ? Ripeta, non ho capito ! Ma
chi si REDA di essere, non faccia il BULFONE, qui si grida,
mostri la TESSER militare !
In
aula la situazione non è migliore, noi ZUCCONI non capiamo
le lastrine sulla LAVAGNOLI luminosa. Continuano le spiegazioni:
"Durante LA GUARDIA cercate di non usare mai il PISTOLATO
MA-GLIOCCHI e, mi raccomando, che MASETTI non dorma altrimenti
viene FINCATO dentro !"
Alla
mensa è facile trovare il solito CUCCHIARO sporco per
mangiare quella COLLA di minestra al FASOLO, un po
di pane e BURIGO, di FARINA e DALLAGLIO, e speriamo
che non ci vada tutto di TREVISAN.
Intanto
studiamo con SARTORELLI il modo di passare i TEST-INI
e non prendere il temuto PALUDETTO. Passa un giorno, passa
laltro e siamo già a MARZARI.
Un
altro canto di GALLO: "Sveglia prima Compagniaaa
!" grifo il coro dellANTONINI.
"OSGNACH
! E già mattino..un altro BRUATTO giorno da passare
a PILAN per i soliti BALZARINI"
"Che
PIGATO che non sia ancora AGOSTI ! Ho già i miei GIANNETTI
e queste levatacce invernali mi distruggono. Con SOMMA-CAL
proverò ad alzarmi, ma sarebbe meglio che mi tirassero
su DE PISI, mi COSTA troppo marciare. Poi oggi cè
il lancio della COMBA a mano e già al pensiero mi COGO
sotto. Ladunata sarà BERTO-L-OTTO e un quarto, ma
già GIROLAMI le PAOLI ! Mi son proprio rotto i LONARDONI
! E se poi piovesse, Pollein si trasforma in ununica
grande POZZA, o meglio BE-STAGNO dacqua merdosa.
E come se non bastasse magari ho la morosa che mi fa CORNACCHIONE
e ci resto VEDOVELLI"
I
padri se ne vanno e siamo finalmente PARONI della Caserma.
Tiriamo un respiro di sollievo, la domenica si ACCONCIA-MESSA
perché si arrivi presto alla SOMMARIVA DEL CHIARO giorno
in cui saremo S.Ten.
Ma
ci sono ancora le pattuglie in cui ognuno, portando le
sue CROCI, vagherà per i monti fra gli ORSI MORETTI. Dormiremo
poco, ma, mascherati da NEGRIN, ci preoccuperemo solamente
di digerire le razioni K (per lo ZANUSO, leggere attentamente
le avver-TANZI). Ma non ce nè uno che TENCA. Il
giorno dopo si odono RUGGIERI profondi salire dalle viscere:
"HOLZKNECHT
pardon !"
Chi
MORO, chi VIOLI in volto si contorce dal dolore, son PETTAZZONI
a tuttandare. Cè chi prega San FRANCESCON
che arrivi quel DI BENEDETTO giorno del nove di GINI in
cui tutto finirà in un BALZAN e ce ne andremo al MARIN
a fare i MARINI per qualche giorno, piuttosto che gli
alpini.
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