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LA PATTUGLIA FANTASMA

(Aggiornamento della pubblicazione 2000)

Come tutti alla SMALP; e specialmente gli AUC fucilieri, ben sanno, le pattuglie previste dal nostro E.I. sono cinque, distinte in base ai compiti, ai mezzi per il movimento, ecc., come stabilito nella relativa pubblicazione 2000. Detta pubblicazione è da considerarsi però ormai ampiamente superata, se non altro perchè non contempla il sesto tipo di pattuglia, recentemente apparso presso la 1a Cp. AUC: ci si riferisce ovviamente alla "PATTUGLIA FANTASMA". Vale la pena di esaminare più nel dettaglio questa unità così singolare.

COMPOSIZIONE: il numero classico è di sei "AUC MONA" (°), uno dei quali funge da comandante, e gli altri sono suoi diretti complici di malefatte.

ARMAMENTO: vien distribuito 1'armamento individuale giusto proforma, dato che difficilmente, non trovandolo, si scontra con il nemico.

EQUIPAGGIAMENTO: NON ha RV2, NE' bussola, NE' binocolo, in quanto la collaudata perizia degli AUC sopperisce a tali mancanze: infatti il senso dell'orientamento e la percezione della quota sono estremamente sviluppati in ogni componente della pattuglia; viene data loro soltanto la carta topografica, a patto che non sia troppo recente, perchè potrebbe in tal caso creare difficoltà. Per quanto riguarda il sostentamento ognuno può disporre, durante le azioni di sorgenti, prati a boschi (per bere, brucare, cibarsi di radici...).

FORMAZIONI: inizia con la classica "in fila" per poi passare alla formazione "sciolta" quando si tratta di trovare i sentieri; i collegamenti tra gli uomini vengono mantenuti a voce, per mezzo di imprecazìoni varie.

ZONA D'AZIONE: il terreno su cui agisce più agevolmente questa pattuglia è costituito da pietraie, bosco fitto e dirupi; sono preferiti ( ricercati )tratti umidi e scivolosi.

MODALITA' D'AZIONE: esce dalla caserma tra le prime pattuglie, alla alba e ben presto si dilegua, andando a cercarsi un banco di nebbia (deve esserci la nebbia affinchè l'azione possa essere portata a termine con successo: la buona visibilità sminuirebbe troppo le prestazioni della pattuglia). Dopo aver lasciato le strade asfaltate procede snella e veloce tra rovi ed a rbusti, evitando ad ogni costo i sentieri. Giunge non vista, (a soccorsi quasi mobilitati per la sua ricerca a quindi ormai inattesa) sull'obbiettivo, e subito rientra alla base, dopo un lauto rancio a base di niente senza pane e abbondanti inspirazioni di nebbia. In caserma ogni uomo cerca rapidamente di confondersi (.. per ovvi motivi) nella massa degli AUC per la qual cosa tali pattugliatori sono particolarmente addestrati.

 

(°) La definizione di "AUC MONA" è argomento di discussione; la maggioranza degli interpreti intenda con tale termine quell'allíevo ufficiale che, se richiestogli, dice di aver capito, ed in effetti è vero in quanto ha capito il contrario. Inoltre questo persoaaggio è il protagonista principale degli aneddoti di CAPITAN REATO; mediamente sono presenti da 140 a 150 "AUC MONA" per ogni corso.

 

TANTO E' NAJA

Nella valle più riposta
m'ha mandato in Val D'Aosta
per cambiarmi in Ufficiale
nella bolgia più infernale.

Presto giunge il gran momento
di provare il mio ardimento.
Canne, bombe a baionette
son già pronte tra le vette

A Buthier con 1'arma in mano
ti sforacchio il Capitano,
alla prova col cannone
stendo al suolo il Battaglione

Nella grande confusione
mi preparo all'escursione.
Il manipolo tien stretto
sul sentiero maledetto

Certo abbiamo esagerato
ma qualcosa abbîam saltato;
non abbiamo cazzuolato
il nostro CAPOREATO

e le grandi, eccelse menti
di due o tre Sottotenenti.
Per esempio C'è chi dice
che banfàr non gli si addice

Fischi, spari; bombe e cozzi
pavoneggia Sten INTROZZI
C'è chi gioca ai soldatini
come il caro TOMAINI

se nascondi un fogliettino
fà attenzione a POLI RINO
Se nel ciel vedi segnali
chi 1i fa se non VIGNALI?

Se la vita è poco gaja
non pensarci: "Tanto è naja"!
Ma se il tempo non ti pecca
figlio mio, PENSA ALLA STECCA !!!

 

 

L'INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO

A mio figlio (maiale).

Sono l'allievo Cavallo Pazzo incaricato di inquadrare 1'inquadramento topografico, L'inquadramento topografico é quella cosa che si fà dopo mangiato: per questo è una cosa seria. Noi tutti, dopo mangiato, siamo soliti fare una cosa seria: tra di noi c'è chi lo fà ormai solo per abitudine, chi silenziosamente e mestamente ma composto a rispettoso e chi con fragore, slancio, ardore e passione. Quindi per ragioni topo-meteo-logistiche in marcia, dopo mangiato, ci dedichiamo all'inquadramento topografico.

L'inquadramento topografico potrà essere meno intimo, meno liberatorio, ma sicuramente altrettanto serio. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi rifletta: subito dopo pranzo, immediatamente prima di ripartire altro che serio, addirittura drammatico!

Noi ne conosciamo due tipi: l'inquadramento topografico estivo e l'inquadramento topografico autunnale.

Il primo si fà dopo aver mangiato pasta a fagioli e bevuto birra bollente: si fà sudando ed è caratterizzato da un'atmosfera calma ma non tranquilla (alludo al ribollire di intestini, al russeggiare dei pisolini tattici realizzati ad occhi aperti in maniera speditiva). Il secondo tipo, l'inquadramento topografico autunnale trova una situazione gastro-intestinale detta a "posto scoglio", scompare 1'afa ma non il sudare, il quale, per la temperatura notevolmente ridotta, causa il cosidetto freddo bestia.

Inutile dire che siamo ansiosi di conoscere 1'inquadramento topografico invernale, mentre quello primaverile, SE LA BUONA STELLINA ci assiste, contiamo di vederlo da un altro punto di vista. Non so se, casualmente, qualcuno di voi abbia notato 1'umore del capitano alle 8: ebbene, la materializzazione del Nord va fatta cosi.

Non si deve assolutamente capire se uno è così imbestialito perchè ha perso la bussola o se è perchè non trova punti di riferimento. Dubbío legittimo se si pensa alla calma, alla serenità, addirittura all'humour che il capitano sfoggia arriva ai riferimenti storíci: probabilmente non sa proprio con chi o con cosa prendersela.

L'allievo normalmente è invece, nel materializzare il Nord, molto più tranquillo e pacato, anzi evanescente, quasi ascetico: per questo trova mistico. Nel parlare delle strade non pensa al numero della statale ma al sentiero percorso: per questo trova lungo.

Soprattutto se è un mortaista; infatti la vita è fatta a scale, chi le scende a chi le sale. I1 mortaista le scende e le sale (Chaligne). Da approfondita ricerca storica pare the l'inquadramento topografico sia stato inventato da Licurgo per ottemperare alle esigenze masochistiche degli spartani mentre Nerone lo sostituì alle troppo docili fiere per i Cristiani. Nel Medioevo, per scarsa sensibilità alle scienze era invece in auge il cilicio.

Venne poi ripreso dalle Repubbliche marinare: infatti Amalfi fu condannata al bradisismo, Venezia all'acqua alta, Pisa all'abbassamento della torre. Solo Genova lo resiste infatti solo i genovesi sanno disinnescarlo interpretandolo in maniera non nociva.

Conobbe in seguito alti a bassi, ma soprattutto bassi fino all'invenzione della Tivvù. Dopo la scomparsa della rotta però è stato riadottato dall'Esercito ed è riproposto oggi ai prodi AUC non essendoci in marcia cessi da pulire o settori da spazzare. Quando stà per arrivare un elicottero, qualcuno si sente Paladino dell'inquadramento topografico: noi diciamo allora "Paladini non rompete la durlindana".

Non volendo appesantire eccessivamehte di nozioni tecniche questo mio breve scritto, mi permetterò tuttavia di consigliare qualche test essenziale affinchè possano essere soddisfatte le esigenze di chi ha il pallino della topografia: costui sia benedetto.

Spero sia anche soddisfatto chi ha il pallino dell'inquadramento topografico: ognuno ha il pallino che si merita; e noi abbiamo evidentemente molto peccato. (Ogni riferimento a persona, fatti e comandanti esistenti in realtà è puramente casuale).

BIBLIOGRAFIA AUTORI
Come orientarsi quando c'è vento COPRI - TEVI
Dove dirigersi quando c'è bufera AL -BAR
Per stare tranquillo in marcia MARCO - VISITA
   

PENSIERINO DELLA SERA

 
Se voi annà pe' la retta via
va con Dio e così sia
Se voi annà pe' la via storta
viè con noi Ce cchi ce porta.
FRA' - SALINBENE
   
Colgo l'occasione per ringraziare vivamente il monte Emilius, la Becca di Nona e la Punta Chaligne per l'importante contributo dato allo sviluppo dell'inquadramento topografico sportivo.

 

 

CHEF XX

Se un giorno vi trovaste, sia pur per caso, a passare dalle parti di Aosta, non dimenticate di andare a gustare un ottimo pranzo alla "TRATTORIA SMALP ", nota per i suoi menù ricchi, variati e raffinatamente preparati ed indicata tra l'altro dalla Guida MICHELIN con tre stelle.

Procurate però di prenotare con un certo anticipo in quanto, pur essendo dotata di un locale piuttosto spazioso (circa 300 posti ) raramente si riesce a conquistare un tavolo libero perchè ad essa è legata una clientela molto numerosa ed affezionata che non perde mai l'occasione per apprezzare i pregiati piatti proposti .

Appena entrati sarete gentilmente invitati ad accomodarvi e tutto l'ambiente vi metterà a vostro agio; dopo pochissimi minuti sarete accolti dal ben noto CHEF XX che vi presenterà la "forza" del suo menù.

ANTIPASTI

Crostini antischock con paté d'arresto

Insalata di Cigala di mare

Lumache alla senese

Lingua spolverata al sangue alla Clou Neuf

 

PRIMI PIATTI

Vermicelli alla "fuciliera"

Rigatoni destrorsi alla Romito

Penne bianche all'arrabbiata

Sformato di fette di mulo all'AUC

 

SECONDI PIATTI

Osso buco senza rinculo

A . . .bacho alla Chaligne

Bistecca al Vibram

Cazzuolata alla Trevigiana

Filetto di figliaccio maiale alla disgraziata

 

DOLCE

E S A U R I T O

FO R . MAGGI

Tom ... ini

VINI

 

Lacrima Christi d'annata

 

PREZZO

COSTI QUEL CHE COSTI ! ! ! ! ! !