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  Francesco Canali  
 
 
Cari amici Alpini, tempo fa avevo portato a vostra conoscenza il progetto di Francesco Canali che per portare a conoscenza della gente il problema di coloro che, come lui, sono ammalati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) voleva partecipare alla Maratona di New York con la carrozzella spinta da quattro amici.

L'organizzazione dopo aver accettato l'iscrizione ci ha ripensato ed ha negato la partecipazione: ovviamente Francesco non si è dato per vinto ed allora si è iscritto alla Maratona di Palm Beach e così lui e i suoi quattro amici hanno portato a termine l'impresa. Successivamente Francesco ha partecipato all'apertura del meeting mondiale sulla SLA ad Orlando.

Allego alcune fotografie ed un link in cui sono raccontate più estesamente queste vicende.




Francesco, lacrime di gioia

Non solo: qualcuno si sta muovendo per promuovere la candidatura di Francesco Canali ad "Alpino dell'Anno" ed io mi auguro che tutti voi appoggiate per quanto è nelle vostre possibilità questa candidatura.
Il premio è organizzato dall'Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Savona, via Pia 8/3Bis, c.p. 353 - 17100 Savona. Telefono e fax 019-851608, posta elettronica: savona@ana.it. Il sito della sezione è www.anasavona.it

Ezio Derqui - 24° ACS





"Francesco Canali è un Alpino di Parma. Ha prestato servizio nel 1990-1991 al Btg. Genio Pionieri "Orta". Ho avuto il piacere di conoscerlo nel 2005 in occasione dell'Adunata nazionale tenuta nella sua città. Abbiamo continuato a frequentarci tramite il computer ed abbiamo collaborato insieme a molti altri Alpini alla realizzazione del volume di racconti di naja edito da Mursia "La penna del Najone".

Persona gradevole, gentile, serena, colta, marito felice e padre di due bellissime bimbe: insomma nulla faceva intuire il peso di uno zaino pesantissimo che portava sule spalle.

Lo zaino (seppi qualche tempo dopo) aveva un nome che spaventa la maggior parte di noi: SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Non ha però spaventato Francesco che ha continuato la sua vita di relazione e la sua attività lavorativa (collabora tra l'altro come giornalista per La Gazzetta di Parma e La Gazzetta dello Sport ) coadiuvato sempre dalla sua splendida famiglia. In gioventù è stato uno sportivo di buon livello agonistico nella pallacanestro e poi amatorialmente nel podismo.

Recentemente ha portato alla conoscenza mia e di altri amici un progetto per focalizzare l'attenzione del maggior numero possibile di persone sulla malattia che oltre a lui colpisce moltissime altre persone: partecipare alla Maratona di New York per raccogliere fondi e far conoscere AISLA, l'associazione che aiuta i malati del morbo di Lou Gehrig. Purtroppo non potrà farlo correndo, ma la sua carrozzina sarà spinta da quattro amici; non tanto per sé ma per dare un forte segnale a tutti quegli ammalati, ai loro familiari (e non solo di questa patologia ma anche di altre malattie), che per svariati motivi si chiudono in se stessi, oltre naturalmente sensibilizzare l'opinione pubblica, far conoscere la malattia e raccogliere fondi per trovare una cura e debellarla.

La Gazzetta di Parma, 20 dicembre 2009



Allego un ritaglio della Gazzetta di Parma in cui viene meglio descritto il progetto. Mi auguro che almeno qualcuno di voi (ma conoscendovi so che certamente sarete più di qualcuno) voglia dare un contributo, grande o piccolo non importa, per la riuscita del progetto di Francesco.
Vi invito a visitare il sito http://www.vincilasla.it riguardante il progetto e quello della AISLA http://www.aisla.it

Un abbraccio alpino a tutti".

Ezio Derqui