134° A.U.C.

 

Paolo Alleva, Simone Lonardoni - 134° A.U.C.




 

 

 

 

 

 

Frasi celebri

 

"Possiamo tenere i fucili in camerata per esercitarci ?" (AUC Giannetti)
"Sì, ma i colpi ce li mette lei!" (S.Ten. Sangiovanni)

"Violi, lei striscia come un lombrico !" (S.ten. Passera)

"Eccolo là ! Ma chi è ??? Ma….lo fermi ! Buselato, lo isoli ! CODROIPO, gli stacchi le orecchie ZIO CANE !!! (Cap. Fregosi ad AUC generico medio)

"Reda, le è morto il gatto ?" (S.Ten. De Giorgi per descrivere l’espressione dell’allievo Reda adagiato sul riposo per l’alzabandiera)

"Se non venivo accettato alla SMALP avrei fatto l’alpino assaltatore" (AUC D’Ottavio)

"Mi scusi, dopo le uscite lasciano dormire tutta la notte ?" (AUC figlio 2^ Compagnia)

"Dossena, mi sembra una vescica di lardo" (Cap. Fregosi)

"Signor Capitano, le uccido la sua pianta" (AUC Sartorelli, detonato a Bellon)

"Ho un crampo al femore" (AUC Vuillermoz in marcia)

"Mi si para davanti un allievo con la faccia da lepre che sicuramente pensava: chi cazzo è questo qui ? (Cap. Fregosi commentando il suo incontro in pattuglia con l’AUC Vedovelli che, a 4 chilometri dal posto di sua competenza, fissava immobile sulla strada i fari di un’AR)

"Lei, chi è ?" (S.Ten. Noli, all’afflusso mensa)
"Folco" (AUC Folco)

"Pettazzoni, farebbe la gioia di una donnina allegra con quella mano che va come un vibratore " (cap. Fregosi all’AUC Pettazzoni che in linea di tiro, Beretta in pugno nella posizione di ALT-ARM, aspettava il suo turno)

"Pu..pu..punito !!!" (S.Ten. Passera nella sua più classica espressione al poligono)

"Falco da Falco 5. Passo"(AUC Colferai, pattuglie propedeutiche)
"Avanti Falco 5. Passo" (Cap. Fregosi)
"INTREP numerico 7. Punto ALFA..cazz..porc..putt..Datemi l’INTREP!!!" (AUC Colferai)
"Colferai, si tenga libero la prossima settimana" (Cap. Fregosi)

"Come mai fa così caldo qui dentro ? (S.Ten. Frigerio., al contrappello)
"Che cazzo ne so ?" (AUC Fincato)

"Vedi Sangio, sì, sì, quello lì mi fa schifo: ha la testa più grande di un televisore a 42 pollici. Lo ucciderei a badilate" (Cap. Fregosi dopo aver visto Nick Nack)

 

 

 

 

Un racconto speciale dal Numero Unico

ROSSO di BALDISSERA, BONAN si spera – disse mia MAMOLI. Da domani si parte per la Caserma BATTISTIN. VUILLE-RMOZ che non ci cada una FOLCO sulla testa.

I nostri CASTELLAN, CINTI dietro al CASTELLI, ci hanno già preparato tutto il programma:

Parla DOSSENA 4: " Giovanotti ! Bando ai VIZIOLI, tagliare capelli e PIZZOL…fino a ieri ciascuno di voi aveva l’aspetto DEL PICCOLO BALBINOT, un po’ BARBANTE, che aveva spesso MAROLATO la scuola; da oggi lavorerete a QUARANTA MANI per non essere più PEGRASSI ma BER-SANI, più BELLOTTO, magari più SANTILLO e con più GRAZIANO.

Non si fumano più PAGLIALONGA e non si corre più dietro a MARCHETTI.

Alla prima adunata subito tutti in GRISI, come degli SCHIAVOI ad eseguire mille ordini: "A posto ALLEVA…AR-DESI ! Dest-RIGO ! SPISNI ! VIETRI-front ! ALLEVA…RI-DOLFI ! A partire dall’allievo alla mia DE STEFANIS – COMUZZI ! – CA-DEDDU ? Ripeta, non ho capito ! Ma chi si REDA di essere, non faccia il BULFONE, qui si grida, mostri la TESSER militare !

In aula la situazione non è migliore, noi ZUCCONI non capiamo le lastrine sulla LAVAGNOLI luminosa. Continuano le spiegazioni: "Durante LA GUARDIA cercate di non usare mai il PISTOLATO MA-GLIOCCHI e, mi raccomando, che MASETTI non dorma altrimenti viene FINCATO dentro !"

Alla mensa è facile trovare il solito CUCCHIARO sporco per mangiare quella COLLA di minestra al FASOLO, un po’ di pane e BURIGO, di FARINA e DALL’AGLIO, e speriamo che non ci vada tutto di TREVISAN.

Intanto studiamo con SARTORELLI il modo di passare i TEST-INI e non prendere il temuto PALUDETTO. Passa un giorno, passa l’altro e siamo già a MARZARI.

Un altro canto di GALLO: "Sveglia prima Compagniaaa !" grifo il coro dell’ANTONINI.

"OSGNACH ! E’ già mattino..un altro BRUATTO giorno da passare a PILAN per i soliti BALZARINI"

"Che PIGATO che non sia ancora AGOSTI ! Ho già i miei GIANNETTI e queste levatacce invernali mi distruggono. Con SOMMA-CAL proverò ad alzarmi, ma sarebbe meglio che mi tirassero su DE PISI, mi COSTA troppo marciare. Poi oggi c’è il lancio della COMBA a mano e già al pensiero mi COGO sotto. L’adunata sarà BERTO-L-OTTO e un quarto, ma già GIROLAMI le PAOLI ! Mi son proprio rotto i LONARDONI ! E se poi piovesse, Pollein si trasforma in un’unica grande POZZA, o meglio BE-STAGNO d’acqua merdosa. E come se non bastasse magari ho la morosa che mi fa CORNACCHIONE e ci resto VEDOVELLI"

I padri se ne vanno e siamo finalmente PARONI della Caserma. Tiriamo un respiro di sollievo, la domenica si ACCONCIA-MESSA perché si arrivi presto alla SOMMARIVA DEL CHIARO giorno in cui saremo S.Ten.

Ma ci sono ancora le pattuglie in cui ognuno, portando le sue CROCI, vagherà per i monti fra gli ORSI MORETTI. Dormiremo poco, ma, mascherati da NEGRIN, ci preoccuperemo solamente di digerire le razioni K (per lo ZANUSO, leggere attentamente le avver-TANZI). Ma non ce n’è uno che TENCA. Il giorno dopo si odono RUGGIERI profondi salire dalle viscere: "HOLZKNECHT…pardon !"

Chi MORO, chi VIOLI in volto si contorce dal dolore, son PETTAZZONI a tutt’andare. C’è chi prega San FRANCESCON che arrivi quel DI BENEDETTO giorno del nove di GINI in cui tutto finirà in un BALZAN e ce ne andremo al MARIN a fare i MARINI per qualche giorno, piuttosto che gli alpini.